martedì 31 luglio 2018

Alunni con Bes




Intervento del prof. Ianes :


Da più parti emerge la necessità che le diverse figure educative, in particolare i genitori, ma anche i docenti della scuola secondaria di primo grado, debbano prestare le massime attenzioni. Comprendere i bisogni di questa età è necessario per poter poi intervenire in maniera opportuna.


La scuola è poi uno dei primi ambienti in cui possono manifestarsi i tipici problemi della preadolescenza maschile e femminile. In questo periodo potrebbe verificarsi un calo del rendimento scolastico associato spesso a crisi di rabbia e a comportamenti aggressivi. Il genitore è proprio qui che deve cercare di essere presente, di parlare con le insegnanti; è necessario capire ciò che non va e che impedisce al ragazzo di essere concentrato a scuola. I comportamenti imitativi e l’esigenza di fare gruppo, iniziano a farsi sentire, portando a volte esiti negativi.

domenica 1 luglio 2018

L'EMERGERE DEI BES



L'EMERGERE DEI BES

L’alunno “standard” non esiste più, o quantomeno occorre fare i conti con una pluralità di situazioni individuali all’interno della classe che rendono impossibile “disegnare” un alunno-tipo. Ciò che si vuole sottolineare è l’importanza nella scuola dell’osservazione per l’identificazione precoce delle difficoltà. Molti sono quei ragazzi bisognosi di una speciale attenzione: le cause dei loro bisogni possono essere fatte risalire alla famiglia per svantaggio culturale o per atteggiamenti educativi inadeguati, scarsi stimoli linguistici e culturali. Anche il contesto relazionale, per povertà di relazioni offerte, carenze affettive o di isolamento, contribuiscono al loro svantaggio.