martedì 30 gennaio 2018

I FIGLI E QUEGLI AMICI CHE NON PIACCIONO AI GENITORI

"Da quando esce con il nuovo gruppo di amici Letizia è molto cambiata. E' diventata provocatoria non rispetta più gli orari di rientro, dice un sacco di parolacce. Le sue nuove frequentazioni non ci piacciono: ci sembrano ragazzi che vivono in strada tutto il giorno. Il problema è che un paio sono sue compagne di scuola. Anche da li ci vengono segnali negativi : i proff. ci hanno detto che sono preoccupati dai ragazzi che  Letizia frequenta . (Mamma)

Non sempre è facile trovare buone compagne. Come per Letizia, l'ingresso in un nuovo ambiente, come la scuola superiore fa sentire autonomi e desiderosi di nuove esperienze, ma anche più bisognosi di accettazione. Questo mix di fattori può portare ad abbandonare le vecchie amicizie alla ricerca di nuove compagnie più eccitanti. Sono finiti i tempi in cui i genitori potevano accompagnare i figli alla creazioni di nuovi rapporto, gli adolescenti sono ora al volante dei loro rapporti, ma qualcuno ha una guida spericolata. Che cosa si può fare ?

In primo luogo capire se davvero i ragazzi stanno frequentando una compagnia rischiosa.
Non ci sono segnali univoci, ma un insieme di comportamenti che vanno analizzati.
Per esempio atteggiamenti fortemente provocatori, manti di rispetto, eccessivamente sospettosi nei confronti dei genitori. L'abbandono degli impegni scolastici ed extra scolastici: ritardi o assenze non giustificate, calo rilevante dei voti, progetti che vengono abbandonati, il ritiro da interessi o da vecchie amicizie consolidate. Se i genitori non condividono le frequentazioni dei figli, che cosa possono fare ?
In primo luogo, evitare di dare giudizi affrettati; meglio provare a conoscere i nuovi amici, sia parlandone sia con il proprio figlio sia direttamente, creando le occasioni per poterli incontrare, una pizza al sabato sera o l'opportunità di accompagnarli in auto al cinema o a un concerto possono essere utili per capire meglio chi sono questi nuovi amici. E poi parlarne, facendone un'occasione di dialogo e non di monologo. E' bene evitare una critica esplicita delle nuove compagnie, per evitare l'effetto indesiderato di rafforzare questi rapporti, magari ancora superficiali. (Dottore) "

Articolo della Famiglia Cristiana

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